Chiunque sia cresciuto tra i profumi di una buona pasticceria napoletana sa che le graffe non sono semplici ciambelle. Sono un morso di ricordi, morbide dentro, leggermente croccanti fuori, immerse in zucchero come una promessa mantenuta. Prepararle in casa sembrava unโimpresa impossibile, finchรฉ non ho provato questa ricetta: รจ quella autentica, quella da laboratorio di pasticceria, con un impasto ricco e soffice che profuma di lievito e burro. E la soddisfazione? Infinita. Ti lascio la mia versione collaudata: se le friggi al momento e le passi subito nello zucchero, ti sembrerร di averle appena comprate nel miglior bar di Napoli.
Tempi, porzioni e difficoltร
- Preparazione: 25 minuti
- Cottura: 20 minuti
- Riposo: 1 ora e 30 minuti
- Tempo totale: circa 2 ore e 15 minuti
- Porzioni: circa 20 graffe
- Calorie: circa 290 kcal per graffa
- Difficoltร : media
Cosa occorre per preparare le graffe napoletane da pasticceria
Per l’impasto
- 1 kg farina (meglio se tipo Manitoba o W300)
- 50 g lievito di birra fresco
- 50 g zucchero
- 20 g sale
- 500 g acqua o latte (circa, va regolata a occhio)
- 100 g burro morbido
- 2 uova intere
Per la frittura e decorazione
- olio di semi per friggere
- zucchero semolato quanto basta

Come fare le graffe napoletane
Preparare l’impasto base
Sciogliere il lievito e lo zucchero in metร dell’acqua o latte leggermente tiepidi. Unire la farina e iniziare a impastare con energia. A parte sbattere le uova con il sale e incorporarle all’impasto poco alla volta. Continuare ad aggiungere acqua (o latte) fino ad avere un impasto morbido ma non appiccicoso. Solo alla fine, unire il burro morbido in piรน riprese, continuando a impastare fino a ottenere una massa liscia e asciutta.
Lievitazione perfetta
Formare una palla con l’impasto, coprire con pellicola e lasciare lievitare per 1 ora in un luogo tiepido. ร importante non superare i tempi: le graffe perderanno la loro struttura se lโimpasto fermenta troppo.
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Formare le graffe
Dividere l’impasto in pezzi da circa 80 g, formare dei cilindri e richiuderli a ciambella. Disporli su una teglia infarinata, coprire con un canovaccio pulito e lasciar lievitare per non piรน di 30 minuti.
Friggere e zuccherare
Scaldare abbondante olio di semi in una casseruola larga e profonda. Friggere le graffe poche per volta, girandole due o tre volte per ottenere una cottura omogenea. Scolarle su carta assorbente e passarle ancora calde nello zucchero semolato.
Conservazione
Le graffe vanno gustate appena fatte: รจ allora che la crosticina รจ perfetta e lโinterno ancora umido e soffice. Puoi conservarle per massimo un giorno sotto una campana di vetro, ma perderanno la fragranza. Non รจ consigliabile congelarle nรฉ da crude nรฉ da cotte.
Varianti intelligenti e consigli utili
Se preferisci una versione piรน leggera, puoi usare metร acqua e metร latte scremato: l’impasto risulterร comunque soffice. Per un tocco agrumato, puoi aggiungere allโimpasto scorza grattugiata di limone o arancia non trattata. Alcuni aggiungono un cucchiaio di liquore allโarancia, tipo Cointreau o Strega, per un profumo inconfondibile.
Vuoi renderle ancora piรน golose? Prova a farcirle con crema pasticcera o al cioccolato una volta fredde, usando una sac-ร -poche con beccuccio lungo.

Cosa fare se hai dubbi
Se lโimpasto risulta troppo molle, aggiungere un cucchiaio di farina alla volta fino ad ottenere una consistenza morbida ma non appiccicosa. Se invece รจ troppo duro, correggere con poca acqua tiepida. Il burro va sempre aggiunto dopo che lโimpasto ha preso forma, altrimenti si smonta tutto.
Il lievito di birra puรฒ essere ridotto a 25 g se lasci lievitare per 2 ore (prima lievitazione), rendendo le graffe ancora piรน digeribili. Puoi anche usare lievito secco: in quel caso, 18 g sono sufficienti.
Se lโolio fuma, รจ troppo caldo: friggile a 170-175 ยฐC. Se lโimpasto si spacca in cottura, significa che ha lievitato troppo o troppo poco: occhio ai tempi. E non impilarle dopo averle passate nello zucchero, altrimenti si inumidiscono.
Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti โLe Mille Ricetteโ, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi รจ diventato una vera comunitร per gli amanti dei fornelli.